SET-UP ORTODONTICO

Il Set-up ortodontico è l’ elemento centrale della sistematica 3D-MATCHING ed è ciò che ci permette di ottenere obbiettivi che sono considerati fuori portata per una terapia ortodontica condotta mediante allineatori. Ma non solo, esso  è ciò che ci consente di ottenere tali risultati senza ricorrere allo stripping e con un numero ridotto di allineatori  portati per sole 18 ore al giorno. Vediamo a questo punto come viene realizzato il Set-up ortodontico. Nell’ area casi clinici potete verificare facilmente tutto ciò.( www.ikona-medica.com )

  1. Scansioni delle arcate dentali
  2. Matching tra scansione delle arcate dentali e Cone Beam del cranio
  3. Matching tra Conebeam/ scansioni arcate dentali e  articolatore digitale
  4. Programmazione dell’ articolatore virtuale
  5. Analisi dei movimenti limite e delle guide dentali
  6. Analisi degli spazi di prossimità
  7. Analisi del sistema vincolare : i denti
  8. Analisi del sistema vincolare : le a.t.m
  9. Analisi del sistema vincolare : le basi ossee ( Cefalometria LL )
  10. RNM dell’ a.t.m.
  11. Foto del volto 
  12. Analisi del sistema di dissipazione dei carichi.
  13. Usura da fatica
  14. Preparazione dei modelli per il set-up
  15. Una nuova occlusione
  16. Preparazione dei file per la stampa 3D 

  1. Scansioni delle arcate dentali

Le scansioni delle arcate dentali vengono effettuate con lo scanner intra-orale Trios3 di 3Shape. Questo scanner consente di produrre modelli per stampa 3D estremamente precisi. Le arcate dentali prima della scansione vengono mappate facendo masticare al paziente dei marker colorati.

 

 

2 . Matching tra scansione delle arcate dentali e Cone Beam del cranio

A questo punto i modelli delle arcate dentali e la Cone Beam del cranio sono allineati tra loro ottenendo un unico oggetto 3D.

3. Matching tra Conebeam/ scansioni arcate dentali e  articolatore digitale

L’ assieme scansioni delle arcate dentali/Cone beam viene a questo punto allineato con l’ articolatore virtuale orientandolo quindi correttamente nello spazio tridimensionale del simulatore.

4. Programmazione dell’ articolatore virtuale

L’ articolatore virtuale può essere programmato in modo da eseguire i movimenti limite della mandibola in maniera simile a quanto accade nella realtà. Questa operazione è molto importante per effettuare l’ analisi successiva.

 

5. Analisi dei movimenti limite e delle guide dentali

L’ analisi delle guide dentali dà informazioni molto utili per spiegare quali sono le ragioni strutturali per cui ciascuno di noi mastica , deglutisce e parla facendo compiere alla mandibola delle traiettorie individuali.

 

6. Analisi degli spazi di prossimità

E’ importante osservare quali sono gli spazi che vengono delimitati tra i denti e non solo i punti che li mettono in contatto tra di loro. L analisi degli spazi di prossimità ci mostra con chiarezza non solo il livello di usura dei denti ma quale tipo di ciclo masticatorio è possibile.

 

 

7. Analisi del sistema vincolare : i denti

Le traiettorie compiute dalla mandibola per masticare, parlare e deglutire sono regolate da un complesso  sistema neuro-muscolare che modula l’attività di un organo concepito per svolgere le attività che gli competono tramite il movimento e l’applicazione di forze adattandosi in tal modo al mutare delle richieste funzionali. L’ organo masticatorio ha  primariamente un problema di tipo coordinativo legato alla necessità di fare “ uscire “ senza danni e in maniera efficiente in rapporto alla funzione principale, e cioè la masticazione, i denti mandibolari dal “ cono d’ ombra “ dei denti mascellari. Il problema degli erbivori e degli onnivori è che masticano compiendo  movimenti eccentrici alquanto complicati. L ‘ organo masticatorio è dotato di una serie di strumenti per  effettuare con successo questa operazione. Per questa ragione  dispone infatti di una serie di vincoli che limitano o guidano i movimenti compiuti dalla mandibola ( Sistema vincolare ). L’ organo masticatorio dispone inoltre di un sistema efficiente per la dissipazione delle forze applicate ( Dissipazione delle forze ).

 

 


Lo scopo di questi sistemi di controllo è quello di far svolgere le funzioni  dell’ organo masticatorio  in maniera fisiologica e sostenibile da un punto di vista energetico allo scopo di consentire la conservazione dello stato di salute delle parti che lo compongono. I denti giocano un ruolo fondamentale in questo sistema e il simulatore digitale offre straordinari strumenti per farne una valutazione quantitativa.  Per ciascun elemento dentario verrà calcolato l’ orientamento rispetto ad un piano di riferimento cranico. I valori saranno comparati con una tabella di riferimento prima e con quelli suggeriti  dall’ assiografia elettronica poi.

 

 


 

8. Analisi del sistema vincolare : le a.t.m

L’ analisi strumentale delle articolazioni temporo-mandibolari viene eseguita sia da un punto di vista strutturale ( Cone Beam ,  RNM )  che funzionale ( assiografia elettronica, video , ecografia dinamica  ). Lo scopo è di valutare il funzionamento e la condizione strutturale delle articolazioni da un lato , programmare l’ articolatore virtuale  in maniera individuale e identificare la ” ricetta numerica ” più adatta  per costruire il sistema vincolare di un  paziente dall’ altro.

 

 

Vengono esaminati i movimenti limite eseguiti dalla mandibola . I tracciati assiografici vengono paragonati a modelli di riferimento fisiologici.

 


 

9. Analisi del sistema vincolare : le basi ossee ( Cefalometria LL )

La Teleradiografia del cranio in proiezione LL fornisce una serie di dati di estrema utilità soprattutto alla luce dell’ analisi cefalometrica condotta secondo i criteri indicati dal Prof. Rudolf Slavicek. Questi dati sono utilizzati allo scopo di definire le relazioni strutturali che intendiamo ottenere  tra mandibola e mascellare al termine del piano di trattamento ortodontico.

 

 


 

10. RNM delle a.t.m.

La Risonanza Magnetica Nucleare è l’esame cui ricorriamo per stabilire le condizioni dell’ articolazione temporo mandibolare prima di effettuare la terapia ortodontica. Tale esame è di estrema utilità soprattutto in presenza di tracciati assiografici anomali. La RNM viene considerata la tecnica di immagine di eccellenza per definire i rapporti tra condilo mandibolare e disco articolare.

 


rnm


 

11. Foto del volto 

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12. Analisi del sistema di dissipazione dei carichi.

Nel corso della attività masticatoria ma anche durante la deglutizione vengono applicate forze ragguardevoli che generano una pressione che dipende dall’ estensione della superficie su cui tali forze vengono applicate. In condizioni fisiologiche la dissipazione di tali carichi è affidata allo scheletro  e dipende da molteplici elementi quali il rapporto tra tessuto osseo corticale e spugnoso e la posizione delle radici dei denti.

Tali elementi condizioneranno ad esempio le strategie che sceglieremo per muovere gli elementi dentari e/o modellare il processo alveolare.


 

13. Usura da fatica

L’ analisi quantitativa dell ‘ usura da fatica dell’ organo masticatorio prima dell’ inizio della terapia viene condotta allo scopo di misurare il livello della disfunzione eventualmente  presente.

 

 

14. Preparazione dei modelli per il set-up

Questa è la fase in cui il modello 3D delle arcate dentali ottenuto con lo scanner intra-orale viene preparato per poter essere utilizzato nella fase successiva. Questa fase è fondamentale poichè con l’ aiuto della Cone Beam del cranio sarà possibile identificare l’asse  e la posizione del baricentro del dente. Tale operazione è necessaria per poter ottenere le reali misure degli spostamenti lineari ed angolari che i denti compiranno per raggiungere la posizione di fine terapia.

 


15. Una nuova occlusione

Tutto a questo punto è pronto per oggettivare attraverso una simulazione quale sarà l’ organo masticatorio del nostro paziente al termine della terapia. Questa operazione consiste ogni volta nel trovare una soluzione adatta alle caratteristiche scheletriche , dentali , articolari , muscolari ed estetiche del paziente. L’ obiettivo è ben chiaro: vogliamo costruire un organo masticatorio efficiente , che consumi la minor quantità di energia possibile e soprattutto che disperda sotto forma di attrito il minor quantitativo di energia possibile . Vogliamo inoltre che le forze applicate nel corso della masticazione siano dissipate dallo scheletro in modo fisiologico e assicurare che il nostro paziente possa godere di una masticazione bilaterale alternata, adatta a triturare il cibo e non a schiacciarlo, e di una deglutizione effettuata dai muscoli che a ciò sono deputati.  Il set-up ortodontico più di qualsiasi altra pianificazione terapeutica in odontoiatria  richiede accuratezza , precisione  e visione globale sia dei problemi del paziente che delle soluzioni più adatte nella ricerca dell’ equilibrio e della armonia. Non esiste attualmente nessuna macchina o software in grado di ottenere autonomamente tale risultato.

 


 

16. Preparazione dei file per la stampa 3D

Al termine del set-up una tabella illustrerà gli spostamenti lineari e le rotazioni che ciascun dente dovrà compiere per raggiungere la posizione finale. A questo punto  saranno stampati tanti file quanti ne sono necessari per passare dalla posizione iniziale a quella finale per spostamenti di 2 decimi di mm e rotazioni di 2 gradi ogni 15 giorni.

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