PARAFUNZIONI (SERRAMENTO E BRUXISMI): CAUSE, CONSEGUENZE, TERAPIA

1)Cosa si intende per parafunzione?

-Per parafunzione si intende un’azione compiuta dall’organo masticatorio senza scopo apparente. In generale si parla di bruxismi (notturno o diurno), e serramento. I bruxismi implicano anche dei movimenti di sfregamento dei denti (digrignamento), che possono variare di entità e durata. Solitamente è più frequente di notte.  Il serramento invece comporta un contatto serrato dei denti, di solito in posizione abituale di massima intercuspidazione, per vari periodi di tempo. Può essere più frequente di giorno o di notte e variare l’intensità e il tempo. Queste sono le più frequenti ma esistono altri comportamenti disfunzionali dell’organo masticatorio che sono comunque sempre dannosi.

La parafunzione solitamente è di origine emotivo/psichico, ed è legato ad una dissipazione dello stress attraverso quel comportamento inconsapevole che però può causare molti danni all’organo masticatorio stesso e ad altri distretti ad esso correlati

2)Quali indagini si possono fare per intercettare e valutare una parafunzione?

– L’indagine principale è l’anamnesi. Ma ci si avvale anche dell’esame obiettivo dell’organo masticatorio, valutando eventuale usura delle superfici o retrazioni gengivale o retrazioni ossee, e della palpazione dei muscoli masticatori (solitamente dolenti)

-Esiste un’indagine strumentale, un elettromiografo holter (vedi foto), che viene fatto indossare dal paziente per 24 ore, facendo compilare un diario sulle attività svolte. Con l’aiuto dell’elaborazione di un programma dedicato è possibile poi verificare l’effettiva presenza della parafunzione, la sua qualità (serramento e/o bruxismo), il periodo in cui viene messo in atto (di notte e/o di giorno), e la forza impiegata durante la parafunzione stessa

3) Quali possono essere le cause di una parafunzione nel bambino?

-Durante il periodo di permuta dei denti può essere una cosa normale che il bambino digrigni i denti, magari per lo stress dell’eruzione dei permanenti. Se questa condizione si protrae troppo a lungo e in modo troppo importante la causa può essere lo stress. Stress di tipo fisico (una malattia anche banale, un incidente), o psichico, come per l’adulto. Stress emotivi come la nascita di un fratellino, il cambio della scuola o la separazione dei genitori possono scatenare questa parafunzione, che non è altro che la dissipazione notturna dello stress accumulato durante il giorno.  Si è visto che esiste una correlazione tra la presenza di bruxismo nel bambino e la presenza degli ossiuri intestinali.

4) Quali possono essere le cause di una parafunzione nell’adulto?

-Le stesse che nel bambino, ma con una carrellata di cause stressogene molto più ampia! Lavoro, problemi economici, problemi familiari, emotivi, ansia, depressione, sono tutte possibili cause dell’innesco di una parafunzione. Anche uno stress fisico può esserlo, ad esempio un incidente che comporti un colpo di frusta o altri “colpi” che interessino il cranio in generale. Il serramento o il bruxismo possono sopraggiungere a questi eventi in risposta ad un tentativo di dissipare lo stress fisico percepito durante l’incidente

5)Quali possono essere le conseguenze di una parafunzione nel bambino?

-L’usura dei denti è la conseguenza principale e questo può comportare la perdita di dimensione verticale e ridurre lo spazio per l’eruzione dei permanenti

-Possono essere presenti anche sintomi di tipo muscolare come dolore a testa, collo, rachide, spalle o addirittura articolare, con la presenza di click all’ATM

-Sonno disturbato e stanchezza cronica durante il giorno sono conseguenze frequenti se la parafunzione non viene individuata

6) Quali possono essere le conseguenze di una parafunzione nell’adulto?

-Le stesse che nel bambino, ma solitamente più accentuate dal fatto che la parafunzione si protrae per più tempo. Il serramento è più insidioso perché non comporta usura dentale e resta spesso misconosciuto fino alla comparsa di sintomi muscolari o articolari importanti

-Nell’adulto è frequente anche assistere ad una retrazione gengivale generalizzata che comporta l’aumento della sensibilità dentinale, ad esempio al freddo e al caldo. Anche il bruciore gengivale può essere una conseguenza. La retrazione gengivale facilita poi l’insorgenza di carie al colletto, anche perché, per evitare il fastidio, lo spazzolamento in quelle zone viene evitato o è insufficiente

-Se il trauma persiste si può assistere ad un aumento della mobilità dentale per retrazione e riassorbimento osseo (come per la malattia parodontale, solo che qui può non esserci un problema batterico, ma solo meccanico)

-Ovviamente sarà presente dolore ai muscoli masticatori, costante o solo durante la masticazione o la fonazione e dolore all’ATM con o senza presenza di click articolare

-Mal di testa, al collo, al viso e al resto del rachide sono anche conseguenze molto frequenti, e possono essere presenti anche formicolii agli arti

-Alterazione della postura per atteggiamenti antalgici (per evitare il dolore si assumono posture errate)

-Qualità del sonno insoddisfacente con stanchezza cronica. Infatti, i bruxismi sono considerati delle parasonnie, cioè dei disturbi del sonno

-Dolori o altri sintomi alle orecchie, compreso l’acufene

7)Quali possono essere le terapie adeguate per una parafunzione nel bambino?

-Le terapie sono di tipo comportamentale attraverso sedute di rieducazione funzionale e comportamentale (R.F.C.O.) e, se la parafunzione è importante, prevedono l’utilizzo di dispositivi miofunzionali notturni

8) Quali possono essere le terapie adeguate per una parafunzione nell ‘adulto?

-Appurata la presenza e l’entità della parafunzione, la terapia è diversa in caso la parafunzione si svolga prevalentemente di notte o di giorno

-Se è prevalente o solamente notturna ci si avvale di dispositivi detti modulatori muscolari notturni, che sono progettati per impedire che il muscolo massetere si contragga quando i denti vanno a contatto

-Se è prevalente o comunque c’è una componente diurna è necessario avvalersi della R.F.C.O. con esercizi appositi di rilassamento dei muscoli masticatori e automassaggi.

-Molto utile l’utilizzo di tecniche di visualizzazione e ipnosi per eliminare la parafunzione. Queste tecniche possono essere utilizzate anche nei bambini con grande successo

9)L’osteopata è una figura utile in affiancamento al dentista per risolvere le conseguenze di una parafunzione?

-Assolutamente sì. L’osteopatia contribuisce a sbloccare la respirazione cranica e i blocchi della stessa attraverso manovre specifiche, coadiuvando il lavoro di un eventuale modulatore muscolare e della rieducazione funzionale