LE FUNZIONI DELL’ORGANO MASTICATORIO: FONAZIONE

1) Quali   sono le disfunzioni dell’organo masticatorio che influenzano la fonazione?

-Una disfunzione dell’ATM con difficoltà all’apertura della bocca o comunque all’articolazione delle parole può ovviamente influenzare la fonazione rendendo difficile l’eloquio, soprattutto se protratto nel tempo. Tematica particolarmente sentita da professionisti della voce come cantanti, attori, oratori o insegnanti

-Bruxismo e serramento provocano disturbi alla muscolatura di collo e testa ma anche ai masseteri, che sono i muscoli che utilizziamo di più mentre parliamo. Spesso pazienti che soffrono di queste parafunzioni si stancano durante l’eloquio e tendono a non articolare bene le parole

-Precontatti dentali, soprattutto del gruppo anteriore possono provocare, per un meccanismo di evitamento, delle problematiche muscolari e articolari

-Una deglutizione disfunzionale con morso aperto o frenulo linguale corto possono provocare difetti di pronuncia, soprattutto nelle lettere dentali, le sibilanti e le dento-labiali. Lo stesso vale per un palato molle ipotonico, che non si eleva durante la deglutizione. Questo può favorire la comparsa di difetti di pronuncia di alcune consonanti o gruppo di consonanti

2) Quali sono i difetti di fonazione imputabili a disfunzioni o a parafunzioni dell’organo masticatorio?

-La rinolalia, tipico timbro vocale data da ostruzione parziale delle vie aeree nasali, è causata da respirazione orale e ingrossamento conseguente di turbinati o adenoidi

-Molti difetti di pronuncia delle consonanti dentali, dento-labiali, sibilanti o altre consonanti o gruppo di consonanti possono essere causati da frenulo corto, palato stretto e scarso spazio per la lingua, morso aperto, malocclusioni in generale

-Scarsa articolazione delle parole con ridotta apertura della bocca durante la fonazione può essere causata da parafunzioni che provocano spasmi e contratture muscolari a massetere e altri muscoli periorali

-La voce, la sua emissione, timbro, portanza e altezza sono influenzati dalla forma del palato, dalla posizione dei denti e dalla tonicità o ipotonicità dei muscoli periorali in generale

3) Quali sono le conseguenze a livello dell’organo masticatorio di un difetto fonatorio?

-Pronunciare la “S” o la “T” ad esempio posizionando la lingua tra i denti invece che nella posizione corretta, equivale ad utilizzare male la lingua durante la deglutizione. Può provocare cioè una spinta linguale, ad esempio, sugli incisivi anteriori provocando un aumento dell’overjet o un morso aperto o uno “sventagliamento” degli incisivi con presenza di diastemi

-Pronunciare le labiali senza contatto tra le labbra (“M”,” B”) può di contro favorire una ipotonicità del labbro superiore e una conseguente respirazione orale o deglutizione disfunzionale senza il sigillo labiale fondamentale per la propulsione del bolo

4) Quali sono le terapie che il dentista può mettere in atto per risolvere un problema fonatorio?

-Tonificare la lingua con esercizi specifici per la deglutizione disfunzionale aiuta a renderla efficace anche per superare difetti di pronuncia di varia natura, e lo stesso dicasi per esercizi che tonificano il muscolo orbicolare in caso di una sua ipotonia (respirazione orale, morso aperto, beanza labiale)

– Superare e risolvere un problema di contrattura ai muscoli masticatori (ad esempio nel caso di bruxismo o serramento), aiuterà indirettamente anche una migliore articolazione delle parole ed eviterà un affaticamento dei muscoli del viso durante l’eloquio

-Risolvere una malocclusione invalidante dal punto di vista dell’eloquio (morso aperto, cross anteriore, aumento overjet), crea le premesse strutturali per la risoluzione di eventuali problemi di pronuncia

5) Cosa è la R.F.C.O. (rieducazione funzionale e comportamentale dell’organo masticatorio) per i problemi fonatori?

-Si tratta di esercizi vocali specifici che “allenano “ad esempio in modo settoriale le varie aree della lingua (anteriore, intermedia, posteriore). Oppure di esercizi con sillabe e parole atte a favorire la pronuncia delle labiali o altre consonanti

-Esercizi di respirazione, presa d’aria o respirazione diaframmatica aiutano di conseguenza la portanza della voce e una buona emissione -Esercizi specifici per la deglutizione che tonificano il palato molle utilizzando sillabe specifiche