LE FUNZIONI DELL’ORGANO MASTICATORIO: DEGLUTIZIONE
1) Come deve avvenire una deglutizione fisiologica e non traumatizzante nel bambino?
– “Nel neonato e nel lattante la deglutizione avviene con un meccanismo di “mungitura” del capezzolo o della tettarella, al quale partecipa anche la muscolatura mimica. Nell’allattamento al seno labbra e lingua in questo modo si “allenano” e diventano toniche e pronte per passare alle fasi di maturazione della deglutizione successive. Questo avviene in minore misura nell’allattamento artificiale.
– A circa sei mesi, con l’inizio dello svezzamento e l’arrivo dei primi denti da latte, la mandibola del bambino comincia ad essere più stabile e non più così mobile in tutte le direzioni come quando era ancora solo un poppante. Questa stabilità gli permette di tenere la lingua all’interno della bocca anche se la apre, cosa che prima non sarebbe riuscito a fare. Appena apriva la bocca, la lingua usciva per meccanismo riflesso. Crescendo il bambino impara anche a muovere e a padroneggiare i movimenti del braccio e della mano, si alza in piedi e tutto ciò va di pari passo con la maturazione della deglutizione, che dovrebbe essere raggiunta attorno ai 6/7 anni di età.
Quindi, riassumendo, a quest’età la lingua deve essere posizionata a riposo dietro gli incisivi superiori, deve restare all’interno della bocca durante la masticazione, le arcate dentarie si devono chiudere durante l’atto della deglutizione. Le labbra dovrebbero partecipare sempre meno alla deglutizione e tutta la muscolatura mimica, che nel poppante serviva anch’essa per rendere efficace la mungitura, adesso deve servire solo per sorridere”. (da “Una bocca sana per un corpo sano” Veronica Vismara 2019)
Se permane l’utilizzo della muscolatura mimica durante l’atto della deglutizione, dopo gli 8 anni, si parla di “deglutizione infantile” o “atipica”, o più genericamente “disfunzionale” che potrà permanere anche nell’età adulta
2) Come deve avvenire una deglutizione fisiologica e non traumatizzante nell’adulto?
– “La deglutizione è un atto fisiologico che serve a far progredire dalla bocca allo stomaco sostanze liquide e solide. Durante questo atto il bolo viene preparato, spinto e canalizzato nello stomaco passando attraverso la faringe. Questo atto deve iniziare volontariamente, per poi continuare in modo automatico una volta superata la faringe e imboccato l’esofago. Quando invece deglutiamo la saliva l’azione è automatica sin dall’inizio. Questa azione avviene spontaneamente ogni minuto e mezzo circa durante il giorno e ogni due minuti durante la notte. Il risultato è dai 500 ai 2000 atti di deglutizione della saliva al giorno. Questo serve a mantenere deterse le vie aeree superiori, ma anche a eliminare le secrezioni che provengono dall’alto, dal naso e dai seni paranasali. In questo modo le vie aeree vengono mantenute ben lubrificate e quindi deglutire correttamente serve anche a permettere una buona respirazione e di conseguenza una buona fonazione.
Fisiologicamente deve avvenire in questo modo: terminata la formazione del bolo la mandibola smette di muoversi e i denti posteriori vanno a contatto (fino a 12 kg/cm2) stabilizzando la mandibola stessa. La lingua, posizionata sullo spot linguale, dietro agli incisivi superiori, schiaccia il bolo indietro e posteriormente verso la faringe con un movimento a onda. La respirazione in questa fase è importante che venga interrotta e le vie aeree chiuse (l’accesso alla laringe e trachea) per impedire che il bolo finisca nell’esofago.
Perché ciò avvenga la laringe si alza molto velocemente, ed è il movimento che potete vedere sulla gola se vi guardate allo specchio mentre deglutite. In questo modo un altro protagonista importante che è l’epiglottide, funge da “tappo” della laringe, si chiude e sigilla il passaggio vietato. In questo movimento di elevazione, si sposta in alto anche il nostro osso ioide, e qui sta un punto cruciale della deglutizione: l’indispensabile elevazione della laringe e dello ioide è permessa solo se la mandibola è stabilizzata dai masseteri, cioè solo se chiudiamo bene i denti tra loro, se c’è quella che viene definita una buona intercuspidazione, cioè se si possono chiudere i denti in comfort, senza sforzo e con una certa stabilità e ripetibilità” ( da “Una bocca sana per un corpo sano” Veronica Vismara 2019)
3) Quali possono essere le cause di una deglutizione disfunzionale nel bambino?
– L’uso del ciuccio o del biberon o la suzione del dito oltre i due anni può favorire il posizionamento basso della lingua e favorire il permanere della lingua in quella posizione anche in età scolare e in seguito
– L’allattamento artificiale, non favorendo una così buona tonicità della muscolatura periorale, può anch’esso favorire una deglutizione disfunzionale
– Una respirazione orale protratta (allergie) per forza di cosa posiziona la lingua bassa, ed è difficile che poi, durante l’atto della deglutizione, questa si posizioni correttamente sullo spot linguale, sul palato
– Anche un frenulo linguale troppo corto può impedire il corretto posizionamento della lingua sullo spot durante l’atto

4) Quali possono essere le cause di una deglutizione disfunzionale nell’adulto?
– Una deglutizione disfunzionale nell’adulto può essere la conseguenza naturale dello stesso problema in età infantile o scolare. Si può notare il paziente che usa la muscolatura mimica come i bambini piccoli
– Un’altra causa di deglutizione disfunzionale è la malocclusione in generale. Quando cioè i denti non chiudono bene tra loro (per qualsiasi motivo), per poter alzare l’osso ioide e la laringe vengono reclutati altri muscoli, come quelli sottoioidei del collo posteriormente o lateralmente. Il paziente quando deglutisce spesso muove il collo o tutta la testa
5) Quali possono essere le conseguenze di una deglutizione disfunzionale nel bambino?
– La conseguenza più frequente è il morso aperto, cioè una sorta di “buco “tra gli incisivi, dove effettivamente il bambino mette la lingua per deglutire, creando un circolo vizioso

-Un’altra conseguenza è l’aumento dell’overjet, cioè della distanza trasversale tra gli incisivi inferiori e superiori. A volte si accompagna a beanza labiale a riposo (le labbra a riposo non riescono a chiudersi e per farlo richiedono uno sforzo muscolare) e a difetti di pronuncia delle sibilanti

– Anche la respirazione cranica secondo i dettami dell’osteopatia può venire compromessa e provocare sintomi anche lontani dal distretto orale
7) Quali possono essere le conseguenze di una deglutizione disfunzionale nell’adulto?
“Se la stabilità occlusale non è garantita il sistema perfetto che è il nostro corpo deve cercare un altro modo per elevare laringe e ioide, altrimenti il cibo rischia di andarci “di traverso”. E allora, escogita la strategia di utilizzare altri muscoli, cioè i sottoioidei e i muscoli laterali e posteriori del collo per cercare di sollevare appunto ioide e laringe. Questo è un meccanismo molto dannoso per i muscoli posteriori e laterali del collo perché li sottopone a sforzi cui non sono deputati” (da “Una bocca sana per un corpo sano” Veronica Vismara 2019)
Questo implica spesso la presenza di cervicalgie e dorsalgie che non rispondono al trattamento fisioterapico o osteopatico se non per qualche ora o qualche giorno, ma che poi si ripresentano
-Altra conseguenza riguarda l’orecchio. Infatti, la tuba auditiva si apre proprio durante la deglutizione (e nello sbadiglio). Se la deglutizione è disfunzionale, può accadere che la tuba non si apra e che si abbia la sensazione di ovattamento o orecchio tappato.
-Anche l’acufene può essere causato da una deglutizione disfunzionale
8) Come si cura una deglutizione disfunzionale nel bambino?
– È importante, se esiste una malocclusione che mantiene la deglutizione disfunzionale, ovviamente curarla ortodonticamente. Un grande aiuto può essere dato dall’osteopata.
– Se è presente una respirazione orale, è la prima causa che va rimossa, con l’aiuto dell’otorino, in modo chimico con farmaci naturali, lavaggi o farmaci di sintesi, o chirurgicamente se la respirazione orale è determinata da una importante ostruzione data dalle adenoidi
– In ogni caso è importante ripristinare anche le funzioni, perché non cambiano spontaneamente anche se viene modificata la struttura. Si tratta di fare Rieducazione funzionale e comportamentale dell’organo masticatorio (R.F.C.O.). Esercizi specifici per ripristinare fisiologicamente la funzione interessata. Nei più piccoli va coadiuvata con un logopedista
9) Come si cura una deglutizione disfunzionale nell’adulto?
– Esattamente come nel bambino. Va ripristinata una corretta occlusione (se è questa la causa), una corretta respirazione e poi vanno ripristinate le funzioni con esercizi di Rieducazione funzionale. La rieducazione funzionale della deglutizione può essere fatta a qualsiasi età.
10) Cosa è la R.F.C.O. (rieducazione funzionale e comportamentale dell’organo masticatorio)
per la deglutizione?
– Consta di una serie di esercizi progressivamente più impegnativi, che interessano tutte le parti coinvolte nella deglutizione: lingua, labbra, muscoli delle guance e del collo…… (vedi video dedicati nella sezione “video”)
