PARAFUNZIONI

Si può fare di più che limitarsi ad una diagnosi standardizzata di bruxismo ? Molto di più !

Le parafunzioni sono attività che compie l’organo masticatorio e che apparentemente non hanno alcuno scopo (come vedremo, non è affatto così).


Si definisce bruxismo dinamico o digrignamento l’attività di serrare i denti in modo dinamico, cioè spostandoli leggermente da un lato all’altro e strofinandoli tra loro, azione che di solito avviene in modo del tutto inconsapevole. Questa parafunzione è tipica del periodo notturno e può manifestarsi in modo costante o intermittente durante la notte. Essa è stata definita una parasonnia, cioè un[vv1]   disturbo motorio del sonno e vero proprio.

Il serramento invece, detto anche bruxismo statico o clenching, è un’abitudine che può essere presente sia nello stato di sonno che di veglia. Solitamente, se avviene di giorno il paziente ne è abbastanza consapevole, ma questo non è sufficiente a farlo desistere dal metterlo in atto! Il soggetto si accorge di essere con le mascelle serrate solo dopo un po’ di tempo, quando ormai la contrazione ha causato la comparsa di tensioni o addirittura dolore. Questa parafunzione è più insidiosa della precedente, cioè del bruxismo dinamico, perché non è detto che i denti debbano consumarsi, e quindi può non venire scoperta per molto tempo.


Il serramento mandibolare o Bracing è  invece un blocco forzato della mandibola. In pratica comporta il fatto di tenere bloccata la mandibola in maniera forzata in una posizione centrica, statica e duratura nel tempo (almeno 10 sec) senza contatto dentario.

Tutte queste attività comportano sempre uno stress a livello dei muscoli della mandibola(massetere,temporale,pterigoidei),  con dolore e tensione. Seguendo le catene muscolari la tensione e il dolore può interessare anche tutto il distretto di testa,collo,apparatu muscolo scheletrico in generale e ATM. I danni si presentano poi ovviamente anche a livello dentale(usura) e parodontale(riassorbimento osseo,retrazioni gengivali).

Queste parafunzioni sono individuabili attraverso una anamnesi accurata e l’utilizzo dell’Elettromiografia Holter.


 [vv1]Qui c’è una interlinea in più