MASTICAZIONE

 

M asticazione ok

L’ analisi di un ciclo masticatorio può essere effettuata facendo masticare dei marcatori colorati  e  successivamente degli alimenti mentre l’ ecografo a doppia sonda registra l’attività dei muscoli indagati ( M. massetere,  m. temporale, lingua, muscoli sopra-ioidei, muscoli sotto-ioidei e muscoli della nuca ). La registrazione dell’atto masticatorio è preceduta da un test funzionale identico a quello eseguito per l’articolazione temporo-mandibolare.


Questo test viene eseguito chiedendo al paziente di effettuare alcuni movimenti (apertura e chiusura della mandibola, avanzamento e arretramento della mandibola , spostamento laterale della mandibola prima a destra e poi a sinistra)


  • Movimenti limite

Il test serve a delimitare lo spazio entro il quale la mandibola si muove per masticare un alimento. Analogamente a quanto effettuato per l’articolazione temporo-mandibolare, otterremo una mappatura dei movimenti limite della mandibola. Vedremo in seguito come utilizziamo i risultati di questo test. La sonda ecografica in questa circostanza è appoggiata non all’ articolazione temporo-mandibolare ma circa al centro del ramo della mandibola o in prossimità dell ‘ inserzione del muscolo massetere sul processo zigomatico del mascellare in modo da sfruttare l’ agevole identificazione del processo coronoideo della mandibola


  • Test dei marcatori e mappatura delle arcate dentali

Il paziente mastica una coppia di marcatori mentre l’ecografo registra l’attività dei muscoli indagati. Dopo aver masticato la coppia di marker nel modo più naturale possibile, al paziente viene chiesto di masticare prima solo sul lato destro e poi solo sul lato sinistro. Al termine di questa operazione che dura 30 secondi, uno scanner a colori ad alta risoluzione effettua una scansione 3D delle arcate dentali del paziente che presenteranno una mappatura specifica , illustrando quali sono gli elementi dentali che entrano in gioco nella fase finale del ciclo masticatorio, quando il bolo è assottigliato (Analisi strutturale dell’Organo masticatorio ).


Video 14

Il filmato ecografico di un ciclo masticatorio condotto a livello dei masseteri  fornisce numerose informazioni ancor prima di essere processato per l’analisi dello strain.


  • Masticazione di un campione di alimento standard 

Il paziente mastica un tarallo nel modo più naturale possibile e lo deglutisce. Qualora la masticazione sia bilaterale il paziente viene invitato a masticare un tarallo prima solo a destra e poi solo a sinistra. La registrazione ecografica, a questo punto, sia che si tratti della masticazione di un marker che di un alimento vero, viene processata secondo la tecnica di analisi dello strain. L’ analisi dei pattern di deformazione (dilatation, cross-plane) ci consentirà di stabilire quale è lo sforzo richiesto, per esempio al muscolo massetere di destra e di sinistra, per masticare il tarallo. Ma non solo, l’analisi dei pattern displacement ci dirà quanto il ciclo masticatorio del nostro paziente si avvicina ad un ciclo masticatorio ideale.


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In condizioni fisiologiche la masticazione di un alimento inizia con l’avanzamento della mandibola, che consente di afferrare il boccone e portarlo tra le arcate dentali. Dal lato dove inizia il processo masticatorio il condilo della mandibola arriva in anticipo rispetto al lato non masticante ed il condilo mandibolare si sposta indietro, in basso ed in fuori. Quando il muscolo massetere inizia a contrarsi il condilo della mandibola si sposta in alto, all’ interno ed in avanti, consentendo la triturazione dell’alimento. In condizioni fisiologiche la masticazione umana si svolge per spostamenti in avanti e indietro e oscillazioni laterali della mandibola che assicurano che il cibo sia masticato per triturazione e taglio e non per schiacciamento. Echo-Strain permette quindi di stabilire a quanto ammonta la componente traslativa della masticazione di un paziente e cioè quanto il ciclo masticatorio si avvicina ad un modello ideale in grado di minimizzare la pressione di esercizio di una attività come la masticazione. Ma non solo, utilizzando un apposito sensore di pressione, che associa pattern di dilatazione e campionamento delle forze applicate, potremo addirittura effettuare un bilancio energetico della masticazione e cioè sapere quanto abbiamo consumato per masticare la carota.

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