MAPPATURA DELLE ARCATE DENTALI
La mappatura delle arcate dentali è una tecnica che utilizzo da trenta anni e che ritengo sia fondamentale allo scopo di verificare i risultati ottenuti con la terapia ortodontica per quanto riguarda il corretto utilizzo delle superfici funzionali dei molari e dei premolari durante la masticazione degli alimenti. La mappatura delle arcate dentali è una procedura semplice, priva di rischi che consiste nel simulare la parte terminale di un ciclo masticatorio quando le dimensioni del bolo si riducono in modo estremo. la procedura consiste nel far masticare due marcatori occlusali da 13 micron chiedendo al paziente di eseguire il compito come se fosse a tavola e dovesse masticare due foglie di insalata per 30 secondi. Terminata la masticazione dei marcatori occlusali facciamo eseguire e segniamo con marcatori di vari colori i movimenti limite della mandibola. Tale procedura ci restituisce un tavolato occlusale variamente inchiostrato , un bolo artificiale che contiene saliva in quantità variabili. Esaminiamo a questo punto le superfici funzionali osservando intensità . dimensioni e collocazione delle aree che sono state inchiostrate durante la masticazione dei due marker occlusali dando un giudizio in funzione del semplice schema seguente

Terminata la masticazione dei marker occlusali se eseguiamo una scansione delle arcate dentali otteniamo queste modelli che ci mostreranno su quanti e quali elementi si svolge l’ attività masticatoria nella fase terminale del ciclo quando entrano in gioco le coppie dentali meglio ” attrezzate ” a tal fine.

Lo scopo della procedura è verificare se la masticazione dei marker occlusali si sia effettivamente verificata nelle aree contrassegnate dalle circonferenze azzurre . Se i marker hanno inchiostrato aree contrassegnate con le circonferenze rosse si valuterà se intervenire con una micro-plastica funzionale additiva e/o sottrattiva o modificare l’ orientamento dei denti mascellari e/o mandibolari con allineatori ortodontici.

La mappatura delle arcate dentali e l’ osservazione de i boli artificiali offre numerose informazioni per comprendere se l organo masticatorio che abbiamo costruito mediante la terapia ortodontica consentirà di eseguire un ciclo masticatorio bilaterale alternato traslante con componente rotatoria minima e in che misura.
Se eseguiamo questo test mentre il paziente mastica avremo inoltre la possibilità di mettere in correlazione lo sforzo sostenuto dai muscoli per masticare in ragione delle distribuzione delle aree mappate dai marcatori occlusali.




