LA MASTICAZIONE FISIOLOGICA
Il nostro set-up ha quale obbiettivo fondamentale la pianificazione di una terapia ortodontica che sia condotta mediante allineatori e che abbia quale risultato la costruzione di un organo masticatorio in grado di deglutire e appunto masticare gli alimenti secondo il nostro modello fisiologico di riferimento. Vediamo quali sono le caratteristiche salienti di questo modello.
MODELLO FISIOLOGICO MASTICATORIO DI RIFERIMENTO
1) Il modello fisiologico di riferimento prevede un ciclo masticatorio bilaterale alternato di tipo traslante con componente rotatoria minima. Ciò consentirà la triturazione degli alimenti e non la loro compressione o schiacciamento.
2) Le superfici dentali interessate dalla masticazione sono aree specifiche della superficie funzionale dei denti premolari e molari . Ciò significa ad esempio che non tutta la superficie occlusale di un molare sarà coinvolta nella triturazione dell’ alimento.
3) Il modello fisiologico di riferimento prevede la presenza di denti taglienti provvisti dei normali dettagli morfologici. Non esistono modelli masticatori efficienti da un punto di vista meccanico in presenza di denti piatti. L’ usura da fatica dei denti (consunzione ) non è un segno di maturazione del morso ma della presenza di un ciclo masticatorio meccanicamente inefficiente e ad elevata dispersione di energia cinetica sotto forma di attrito. Questa è la ragione per cui , quando necessario , la terapia ortodontica è da integrare con terapia protesica .
4) Il modello fisiologico masticatorio consente di modulare l’ attività degli elevatori della mandibola in modo tale che la contrazione massima si verifichi solo nella fase terminale di ciascun sub ciclo masticatorio. Tale condizione è compatibile solo in presenza di un ciclo masticatorio traslante con componente rotatoria minima e di superfici dentali ad elevata capacità di taglio.
5) Il modello fisiologico di riferimento consente la dispersione del carico fisiologico interessando in tale processo prevalentemente l’ osso spugnoso. Tale condizione è compatibile solo in presenza di adeguate curve di compensazione ( Wilson e Von Spee). L’ appiattimento delle curve di compensazione o peggio la loro inversione non è compatibile con questa condizione. Le curve di compensazione non si ” riformano da sole” . Vanno progettate in fase di set-up.
6) Il modello fisiologico prevede il coinvolgimento alternato di tutti i denti diatorici. La variabilità nel tempo del coinvolgimento dei denti e delle superfici nella triturazione del cibo consente una variazione in continuo del vantaggio meccanico della mandibola assimilabile da un puto di vista meccanico ad una leva di terzo genere.
In condizioni fisiologiche la masticazione inizia con un movimento di protrusione della mandibola ( la mandibola si sposta in avanti ). A questo punto il condilo mandibolare del lato ove l’ alimento sarà triturato si sposta più rapidamente del controlaterale in dietro in basso ed in fuori. La triturazione dell’ alimento inizia quando quando il condilo della mandibola del lato triturante si sposta all’ interno in alto e in avanti e l’ alimento viene tagliato per trascinamento e crescente compressione tra i versanti vestibolari delle cuspidi palatine dei denti diatorici mascellari e i versanti linguali delle cuspidi vestibolari dei denti diatorici mandibolari . La mandibola si centra al termine della compressione massimale terminale per contrazione dei muscoli adduttori ed il ciclo può iniziare nuovamente. La successione degli eventi descritti costituisce il sub ciclo base del ciclo masticatorio traslante con componente rotatoria minima.

Nel video seguente è possibile osservare la differenza sostanziale tra un ciclo traslante a componente rotatoria minima ed un ciclo masticatorio prevalentemente rotante. I due cicli comportano pressioni di esercizio , modulazione dell’ attività dei muscoli adduttori della mandibola , dissipazione dei carichi funzionali e coinvolgimento della superficie occlusale dei denti totalmente differenti.
Appare pertanto evidente che , anche per quanto riguarda la masticazione ,gli obbiettivi primari della nostra terapia ortodontica e del set-up ortodontico non siano certamente la classe dentale o specifici valori numeri di overbite ed overjet. L’ idea che un ciclo masticatorio fisiologico con queste caratteristiche posso verificarsi solamente in presenza di una relazione di prima classe molare e canina è a nostro parere totalmente fuorviante. Nelle altre sezioni dell’ area SET-UP ORTODONTICO vedremo brevemente quali sono le strategie per ottenere un ciclo masticatorio traslante e quali sono gli strumenti che ci consentono di misurare i risultati ottenuti dall’ analisi degli effetti prodotto dalla masticazione a livello dei muscoli e ad esempio delle superfici trituranti.
