LA DEGLUTIZIONE FISIOLOGICA
Il modello fisiologico della deglutizione
La funzione primaria dell’ organo masticatorio è rendere possibile la nutrizione e cioè masticare gli alimenti e trasformarli in un bolo adatto ad essere deglutito e digerito. Deglutiamo quindi quando ci nutriamo ma anche nel corso della giornata e durante il sonno per poter ingoiare la saliva. Per deglutire in maniera fisiologica è necessario , secondo il nostro parere , che sussistano le seguenti condizioni:
1.I denti molari e premolari mascellari e mandibolari devono essere a contatto tra di loro, ed il contatto deve verificarsi solo in parti specializzate della loro superficie funzionale . Tale operazione è garantita fondamentalmente dal muscolo massetere e dagli altri muscoli elevatori della mandibola.
2.La lingua deve essere posizionata con la punta e la parte immediatamente posteriore ad essa, sulla zona detta spot linguale, nell’area delle rughe palatine.
3.Durante l’atto non devono essere reclutati muscoli mimici o altri muscoli che non siano a ciò deputati ( muscoli della nuca , muscoli sottoioidei etc ).
Ricordiamo che la deglutizione può verificarsi in maniera fisiologica indipendentemente dalla classe dentale ottenuta a fine terapia. Affermare che una deglutizione fisiologica possa avvenire solo in prima classe molare o con un overbite od un overjet specifico è secondo il nostro parere assolutamente fuorviante . Pertanto giudichiamo il risultato finale di una terapia ortodontica per come il paziente sarà in grado di deglutire e non solamente per l’ aspetto delle arcate dentali. Si consideri inoltre che le bio macchine sono in grado di impiegare uno schema motorio in modo fisiologico entro certi limiti , indipendentemente dalla struttura che lo sostiene. Al termine della terapia vogliamo ottenere ciò che potete vedere e sentire nel video seguente .
Vediamo cosa accade frequentemente in questo breve video se gli elevatori della mandibola non funzionano in maniera adeguata , il che può accadere indipendentemente dalla classe dentale di appartenenza del paziente.
Vediamo in questo video come una deglutizione disfunzionale possa e debba essere rieducata intervenendo sullo schema motorio mediante tecnica R.F.C.O. In talune circostanze al termine della terapia ortodontica , pur avendo messo a punto una struttura adeguata , il paziente può essere indotto dall’ abitudine ad utilizzare lo schema motorio appreso negli anni precedenti.
Vediamo in questo video come la deglutizione possa essere drasticamente modificata con il ritorno ad una condizione fisiologica mediante la terapia ortodontica effettuata impiegando allineatori. In questo caso non è stato necessario intervenire rieducando lo schema motorio.
Nelle immagini sottostanti è possibile osservare i cambiamenti che la terapia ortodontica condotta mediante allineatori ha prodotto in termini di ripristino della deglutizione fisiologica ed estinzione dei sintomi da essa provocati nonostante la terapia si sia conclusa con la conservazione dei rapporti di seconda classe dentale , overbite ed overjet ben oltre i valori cosiddetti ” normali ” e la presenza di incompatibilità anatomiche non generate dalla relazione di seconda classe dentale ma dalla naturale morfologia dei denti. Nell’ ultimo video è possibile osservare l’ effetto della terapia ortodontica e della Riabilitazione Funzionale e Comportamentale dell’ Organo masticatorio sulla stabilità articolare.






Quali sono quindi i presupposti in termini di relazioni intermascellari adatti a sostenere una deglutizione fisiologica indipendentemente dalla classe dentale di appartenenza ? In primo luogo la compatibilità anatomica tra coppie antagoniste che a nostro parere ha maggior importanza ai fini di ottenere stabilità occlusale rispetto alla relazione di prima o seconda classe. Le incompatibilità anatomiche tra denti antagonisti sono estremamente frequenti e vanno risolte per via micro sottrattiva o additiva per via conservativa o protesica. Questo obbiettivo è oltre le possibilità della terapia ortodontica . I denti sono organi tutt’ altro che perfetti e simmetrici e questa è la ragione per cui riteniamo sia fondamentale un approccio multidisciplinare alla terapia delle mal occlusioni. In secondo luogo è altrettanto fondamentale l’ orientamento dei denti e quindi il rispristino delle curve di compensazione fisiologiche di Von Spee e soprattutto di Wilson che consentono la dissipazione del carico in modo ottimale. Pertanto una terapia ortodontica che si concluda ad esempio in prima classe molare e canina ma che comporti l’ appiattimento delle curve di compensazione e la creazione di angoli inter cuspidali al di sotto dei 20 gradi riteniamo non abbia alcuna utilità per il paziente ma anzi introduca un fattore di rischio significativo per il mantenimento dello stato di salute delle articolazioni temporo- mandibolari e dei muscoli masticatori. Vedremo il perché analizzando il modello fisiologico di masticazione che sostiene la nostra terapia ortodontica.
