ELETTROMIOGRAFIA HOLTER

L’ elettromiografo Holter  ( Dia-Bruxo ) è uno dispositivo  adatto   all’ analisi  clinica strumentale assistita che completa ma non sostituisce né l’ anamnesi né tantomeno la visita generale odontoiatrica specialistica.  Il Dia-Bruxo è uno strumento di notevole utilità nella diagnosi quantitativa dei bruxismi e serramenti e può essere utilizzato, anche se parzialmente, per l’ analisi quantitativa della deglutizione.

Bruxismi e serramenti sono parafunzioni che comportano attività muscolari, con o anche senza contatto dentario. Clinicamente vengono distinte in: toniche (serramenti) e fasiche (digrignamenti) e non è sempre facile distinguere queste due forme di bruxismo.

Il paziente spesso non è consapevole di mettere in atto   la parafunzione , a maggior ragione se ad esempio il serramento si verifica di giorno. Il serramento, inoltre, a differenza del bruxismo eccentrico, può non danneggiare le superfici dentali e manifestarsi con sintomi muscolari a livello dell’organo masticatorio o in altri distretti del corpo ad esso correlati ed è quindi di più difficile diagnosi.

Il nostro studio si avvale da anni dell’uso di questo specifico dispositivo adatto a diagnosticare la presenza e la tipologia di queste parafunzioni. Il Dia-Bruxo permette questa diagnosi differenziale, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, registrando  inoltre la potenza muscolare utilizzata dal paziente  mentre esegue  la parafunzione.

Il dispositivo viene fatto aderire a livello del massetere sinistro con un adesivo monouso e viene lasciato in sede per 24 ore. Il paziente deve avere l’accortezza di non bagnarlo e di non staccarlo ad esempio togliendo un indumento.


Questo esame rende possibile  distinguere le parafunzioni notturne da quelle diurne, fornendo al dispositivo, in fase di generazione del referto, i dati sul periodo di sonno e quello di veglia.

In caso di utilizzo di dispositivi notturni ( bite MDM-01 ) l’ elettromiografia Holter  è molto utile poiché consente di valutare da un punto di vista strumentale  l‘effettiva  efficacia del dispositivo  nel ridurre il periodo e l’intensità della parafunzione stessa.

E’ uso nel nostro studio ripetere l’elettromiografia anche dopo le sedute di R.F.C.O. necessarie per eliminare  o gestire una parafunzione diurna.

Il parametro fondamentale che viene preso in considerazione per valutare presenza e gravità delle parafunzioni è il BPI “Bruxism Personal index” , un numero che rappresenta la gravità del Bruxismo e dipende proporzionalmente dal BTI e dal BWI dove il BTI assume empiricamente il doppio dell’importanza del BWI.

Viene inoltre  preso in considerazione  il BTI  “Bruxism Time Index” e cioè  quanto tempo in totale il nostro paziente ha dedicato al bruxismo riferito alla intera durata della veglia o alla intera durata del sonno.

I due valori percentualmente si equivalgono nel loro range di normalità, e nel referto viene evidenziato maggiormente il BPI ( valore in evidenza in alto a destra ).

Avremo pertanto un Sleep-Bruxism Time Index (S-BPI), registrato durante il sonno, ed un Awake-Bruxism Time Index (A-BPI) registrato nel periodo di veglia. Questi dati, essendo riferiti alla forza e al  tempo dedicato al bruxismo  e al serramento durante appunto il sonno e la veglia, sono espressi in percentuale e vengono posizionati su una scala di riferimento e con questo meccanismo è possibile ottenere l’indice di gravità del bruxismo.

BPI (Bruxism Personal Index): Un numero che rappresenta la gravità del Bruxismo e dipende proporzionalmente dal BTI e dal BWI dove il BTI assume empiricamente il doppio dell’importanza del BWI.

Range normalità: fino a 0,2 è considerato normale e non patologico. Fino a 0,8 si considera un bruxismo o serramento già rilevante, oltre 0,8 la parafunzione diventa seria e importante.

BTI (Bruxism Time Index) Percentuale di tempo con episodi di Bruxismo durante la durata dell’holter.

Range normalità: minore 0,2 irrilevante- 0,2/0,8 valore nella media- sopra 0,8 tempo elevato.

BWI (Bruxism Work Index) Percentuale di lavoro muscolare durante gli episodi di Bruxismo rispetto al lavoro potenziale del più alto picco di potenza registrato se fosse stato mantenuto invariato durante tutti gli episodi di Bruxismo.

MTI (Masseter Time Index) Percentuale di tempo con attività del muscolo Massetere rispetto alla durata dell’holter. Comprende tutte le attività del muscolo anche durante la masticazione,  deglutizione  ,fonazione.

MWI (Masseter Work Index) Percentuale di lavoro muscolare eseguito dal muscolo Massetere rispetto al lavoro potenziale dello stesso Massetere se il picco massimo di potenza registrato fosse stato mantenuto invariato durante tutta la durata dell’holter.

MPI (Masseter Personal Index) Numero che rappresenta l’attività svolta dal muscolo Massetere proporzionalmente all’MTI e al MWI dove l’MTI assume empiricamente il doppio dell’importanza del MWI.

La specialista nell’ uso del Dia-Bruxo e nella interpretazione dei dati è la Dr.ssa Veronica Vismara .