DISFUNZIONI

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Le funzioni fisiologiche fondamentali dell’organo masticatorio sono masticare, deglutire, parlare. Ciascuna di queste può essere svolta in modo alterato per diversi motivi comportando quindi la comparsa di una disfunzione che solitamente è traumatizzante per l’organo masticatorio stesso e gli altri organi ad esso correlati.


Deglutizione disfunzionale

Nei bambini viene chiamata anche deglutizione atipica, ma noi preferiamo il termine disfunzionale perché spesso viene protratta anche nell’età adulta. Verso i 6/7 anni la deglutizione dovrebbe essere maturata e dovrebbe svolgersi con la punta della lingua sullo spot linguale (dietro gli incisivi superiori), e i denti a contatto per meno di un secondo. In questo modo, stabilizzando la mandibola, l’osso ioide si alza e le vie aeree sono chiuse garantendo una deglutizione corretta di cibo e saliva. La deglutizione si verifica fino a 2000 volte durante la giornata. Possiamo parlare di deglutizione disfunzionale quando la lingua non è nella postura corretta, ad esempio se si posiziona contro gli incisivi centrali superiori, oppure sta bassa contro gli incisivi inferiori (come ad esempio nella respirazione orale), oppure si interpone tra le arcate, impedendo di fatto il contatto dentale corretto e il reclutamento dei muscoli masseteri. Ognuna di queste disfunzioni ha degli effetti a livello dentale, muscolare (i testa e collo )e se si instaura in età giovanile e si protrae, il danno può determinare alterazioni scheletriche e l’instaurarsi di gravi malocclusioni. La deglutizione disfunzionale è un caso tipico in cui una disfunzione muscolare (degli schemi motori), altera lo sviluppo della struttura  dell’organo masticatorio (denti, ossa e ATM ).


Masticazione traumatizzante disfunzionale

La masticazione, a permuta terminata, è un movimento libero della mandibola che dovrebbe comportare un minimo movimento di rotazione e un movimento più importante di traslazione della mandibola. Dovrebbe essere bilaterale e alternato e coinvolgere solo molari e premolari ( no incisivi ).

Può accadere che una masticazione avvenga invece con movimenti verticali prevalenti o esclusivamente rotatori di apri e chiudi, senza componente traslativa. Ciò è dovuto solitamente ad un errato orientamento degli elementi dentali, ad una inversione delle curve di compensazione fisiologiche ( Wilson e Spee ), o ad una alterata forma delle superfici occlusali ( ad esempio superfici piatte o usurate ). Questo modo di masticare verticalmente, corretto per i carnivori, per noi onnivori è deleterio a più livelli. I muscoli ad esempio devono compiere uno sforzo maggiore per poter triturare il cibo, che spesso viene quindi solo schiacciato. Le ATM vengono “stressate” da movimenti ripetuti lungo le stesse traiettorie comportando una usura, deformazione o dislocamento del disco articolare e la comparsa di click e dolore. I denti si usurano in modo da perdere efficienza nel taglio. Può presentarsi dolore e affaticamento alla masticazione e dolore in zona ATM o al viso in generale

Oppure può accadere che ci si trovi di fronte ad una masticazione monolaterale. Questa può avere numerose cause (mancanza di denti, forma de non idonea al taglio di alcuni denti, orientamento non idoneo al taglio di alcuni denti, cc). Il risultato è simile a quello della masticazione verticale, stress del disco articolare, Click articolare e dolore  e affaticamento alla masticazione in zona ATM o del viso in generale.


Difetti di fonazione e articolazione  influenzati e influenzanti l’organo masticatorio

Disfunzioni che influenzano la fonazione o l’articolazione: Una problematica  dell’ATM con difficoltà nella apertura della bocca può rendere difficile e faticosa l’articolazione delle parole  e quindi  influenzare la fonazione rendendo difficile l’eloquio. Tematica particolarmente sentita da professionisti della voce come cantanti, attori, oratori o insegnanti,

-Bruxismo e serramento provocano disturbi alla muscolatura di collo testa ma anche ai masseteri, che sono i muscoli che utilizziamo di più mentre parliamo. Spesso pazienti che soffrono di queste parafunzioni  si stancano durante l’eloquio e tendono a non articolare bene le parole.

-Precontatti dentali, soprattutto del gruppo anteriore possono provocare, per un meccanismo di evitamento, delle problematiche muscolari e articolari.

-Una deglutizione disfunzionale con morso aperto o frenulo linguale corto possono provocare difetti di pronuncia, soprattutto nelle lettere dentali, le sibilanti e le dento-labiali. Lo stesso vale per un palato molle ipotonico, che non si eleva durante la deglutizione. Questo può favorire la comparsa di difetti di pronuncia di alcune consonanti o gruppo di consonanti.

-La presenza di una respirazione orale con ingrossamento delle adenoidi comporta un difetto sonoro della voce detto rinolalia

Difetti fonatori o articolatori che influenzano l’organo masticatorio: Pronunciare la “S” o la “T” ad esempio ponendo la lingua  tra i denti invece che nella posizione corretta equivale ad utilizzare male la lingua durante la deglutizione. Ciò può provocare una spinta linguale ad esempio sugli incisivi anteriori determinando un aumento dell’overjet o un morso aperto o uno “sventagliamento” degli incisivi con presenza di diastemi.

-Pronunciare le labiali senza contatto tra le labbra ( “M”,”B” ) può di contro favorire una ipotonicità del labbro superiore  e una conseguente respirazione orale o deglutizione disfunzionale senza il sigillo labiale fondamentale per la propulsione del bolo.

La terapia di tutte le disfunzioni dell’organo masticatorio prevede il ripristino delle strutture ( numero ,forma, orientamento e posizione dei denti ), ma anche la rieducazione degli schemi alterati che hanno favorito o sono stati la conseguenza della disfunzione stessa (R.F.C.O.).