ABITUDINI VIZIATE

Sono attività che coinvolgono il cavo orale e che se reiterate nel tempo possono portare a problemi occlusali a livello dell’organo masticatorio. Anche la respirazione orale può essere considerata un’abitudine viziata.

 Suzione prolungata del ciuccio o del dito.

Succhiare il dito o il ciuccio è un istinto che comincia addirittura durante la vita fetale. Se questa abitudine si protrae oltre i due/tre anni, è facile però che si instaurino problemi a livello della bocca dal punto di vista  sia dentale che scheletrico. Soprattutto è possibile che si manifesti una malocclusione chiamata morso aperto oppure che gli incisivi superiori si “sventaglino” verso l’esterno, o gli inferiori verso l’interno aumentando quello che si chiama overjet dentale.

Anche il palato può avere difficoltà a svilupparsi correttamente, assumendo una forma detta ogivale. Tutto questo facilita la postura bassa della lingua a riposo, che a sua volta creerà un circolo vizioso con la deglutizione atipica. Se poi ci sono anche problemi respiratori, il gioco è fatto. Si instaura un circolo vizioso tra suzione prolungata di dito o ciuccio, deglutizione atipica con lingua bassa, morso aperto, labbra che non si chiudono più così agevolmente (beanza labiale a riposo) e respirazione orale conseguente.


Interposizione del labbro o di oggetti tra le arcate

Spesso questa abitudine viene notata dal dentista durante la prima visita. Il paziente interpone il labbro da un lato o dall’altro o nella sua interezza (sup. o inf.),mentre il dentista gli fa le domande. E’ un modo di scaricare la tensione e di solito il paziente o il genitore non ne sono consapevoli. Ciò comporta uno stress inutile a livello dei muscoli masticatori e dei muscoli del volto in generale. Se viene portato a consapevolezza  il paziente se ne accorge, ma non è detto comunque che smetta di farlo!

Altra abitudine è quella di mordersi l’interno della guancia  o del labbro.

Altro “vizio”, soprattutto in età scolare, è quello di mordere penne e matite, a volte in maniera davvero accanita. Solitamente di questa abitudine il paziente è consapevole.

Tutte queste abitudini creano tensioni inutili al cavo orale perché “obbligano” la mandibola ad assumere posizioni innaturali. Inoltre, l’abitudine di mordersi continuamente la guancia internamente, può provocare lesioni croniche che mantengono viva una situazione di infiammazione che può degenerare in malattie anche gravi.


Onicofagia

A parte le considerazioni di natura psicologica ed estetica, mangiarsi le unghie o le pellicine comporta una postura mandibolare davvero deleteria. La mandibola è proiettata in avanti e di solito da un lato preferenziale, e non è inusuale che la  ATM, mentre l’azione si sta svolgendo, si lamenti con dei rumori “sospetti” se non con dei veri e propri click articolari.

Anche la muscolatura del massetere non ne giova. È costretta praticamente a fare uno sforzo come se fossimo dei roditori, cioè come se mangiassimo utilizzando i denti anteriori.

Le cause vanno sempre ricercate nello stress, nell’ansia, nell’insicurezza e chissà in quante altre emozioni trattenute o non elaborate.


Masticazione compulsiva del chewingum

È un’abitudine più diffusa di quello che si potrebbe pensare, sia negli adolescenti che negli adulti. Ovviamente non ci riferiamo all’uso sporadico e occasionale, ma a persone che ne fanno uso quotidianamente e per molte ore al giorno. Spesso fa seguito ad una decisione di smettere di fumare, ma purtroppo a volte è semplicemente frutto di un’abitudine. I danni che questa masticazione compulsiva può provocare si manifestano a diversi livelli. A livello dell’ATM (soprattutto se c’è già una sofferenza) l’impatto è lo stesso di una masticazione traumatizzante, solo che in questo caso è prolungata nel tempo. È come se la persona mangiasse per ore. Il suo sistema avverte in questo modo lo stimolo meccanico e muscolare che gli viene dato. Possono quindi verificarsi dolori all’ATM e ai muscoli masticatori.

Respirazione orale


La respirazione  orale protratta nel tempo ha una grossa interferenza con le funzioni dell’organo masticatorio. La bocca  infatti non è progettata per respirare, tranne che durante gli sforzi aerobici importanti, dove è necessaria una maggior presa d’aria. Infatti, la respirazione orale è stata addirittura catalogata come una Sindrome da disadattamento psico-neuro-endocrino-immunitario che  significa semplicemente che respirare costantemente o prevalentemente con la bocca porta a disordini psicologici, neurologici, endocrini e immunitari.

A livello dell’organo masticatorio questa abitudine può comportare la comparsa di malocclusioni come il morso crociato ( per la tensione delle guance) , o comportare tutti i danni derivanti dalla deglutizione disfunzionale se la lingua, per poter respirare con la bocca, viene tenuta in una postura errata